Il 20 giugno 2025, con il Decreto Direttoriale n. 159, è stato pubblicato il bando di concorso nazionale per reclutare 3.839 figure professionali. Si tratta di funzionari amministrativi e contabili, psicologi, educatori socio-pedagogici e pedagogisti, che saranno impiegati dagli Ambiti Territoriali Sociali (ATS). La procedura concorsuale è gestita a livello nazionale con il supporto di Formez PA.

L’iniziativa, finanziata con 545 milioni di euro, si inserisce nel quadro degli interventi del PN Inclusione e Lotta alla povertà 2021–2027 e rappresenta un opportunità per il rafforzamento delle capacità degli ATS di rispondere alle esigenze dei cittadini.  L’obiettivo del bando è creare équipe multidisciplinari capaci di migliorare la qualità e l’efficacia delle attività di presa in carico e accompagnamento sociale dei cittadini.

Tuttavia, emerge una criticità strutturale grave: molti Ambiti Territoriali Sociali (ATS) e comuni non hanno ancora raggiunto il livello essenziale delle prestazioni sociali (LEPS) di 1/5000, ovvero un assistente sociale ogni 5.000 abitanti.

Senza assistenti sociali, figura centrale nei servizi sociali territoriali, il rischio è che i nuovi assunti (psicologi, educatori, pedagogisti) lavorino in contesti disorganizzati, in cui non sarà possibile costituire equipè multidisciplinari idonee, minando così l’efficacia dell’intervento pubblico e contravvenendo alle finalità delle risorse nazionali stanziate.

L’assistente sociale è la figura tecnico-professionale chiave del sistema locale di welfare. E’ responsabile della presa in carico, della valutazione multidimensionale e della progettazione di interventi personalizzati. La sua assenza compromette la conformità del servizio sociale territoriale agli standard essenziali, impedisce di attuare pienamente i livelli di assistenza previsti e rende impossibile rafforzare il servizio stesso, perché, di fatto non c’è servizio sociale senza assistente sociale.

Su tutto il territorio nazionale, nei Comuni, mancano ancora, circa 1126 assistenti sociali per raggiungere il Leps di 1 assistente sociale ogni 5000 abitanti (Legge 178/2020).

Il SUNAS – sindacato nazionale degli assistenti sociali, ritiene urgente che gli ATS inadempienti si attivino subito, utilizzando le risorse messe a disposizione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali  (come la quota aggiuntiva del Fondo di Solidarietà Comunale e il Fondo Povertà), per assumere assistenti sociali a tempo indeterminato.

Solo allora sarà possibile garantire una risposta dignitosa e personalizzata ai bisogni dei cittadini e contribuire a creare le condizioni sociali, economiche e ambientali favorevoli alla crescita demografica, rendendo le comunità più vivibili ed attrattive.

 

 

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