
Il presidente nazionale del SUNAS, Salvatore Poidomani, ha partecipato oggi, in qualità di componente, alla riunione di insediamento del Comitato Scientifico del Forum Risk Management in Sanità che si è svolta presso il Ministero della Salute per la condivisione del programma della 21^ edizione che si terrà ad Arezzo dal 24 al 27 novembre 2026 con il titolo: Dopo Il PNRR quale sanità: Equità – Sicurezza – Prossimità delle Cure – Sanità Digitale
Il SUNAS parteciperà anche quest’anno cercando di dare il proprio contributo a quello che rappresenta un evento di grande spessore sui temi della sanità e della salute, un’ occasione di confronto e di condivisione di esperienze e progetti per il cambiamento del Servizio Sanitario Nazionale. Quest’anno il confronto riguarderà in particolare la rendicontazione dei programmi finanziati con il PNRR e quanto questi programmi abbiano attivato un cambiamento nella qualità e nella prossimità dei servizi sanitari e sociali del cittadino
È evidente che equità, sicurezza, prossimità delle cure e sanità digitale non possono essere considerate dimensioni separate.
Sono elementi di un unico modello di sanità, che deve essere capace di prendere in carico la persona nella sua complessità, superando una visione esclusivamente sanitaria della malattia e riconoscendo il peso determinante dei fattori sociali, familiari, economici, abitativi e relazionali che incidono sulla salute e sull’accesso alle cure. Occorre poi tenere conto del numero crescente di richieste di consulenza sociale per pazienti anziani, persone affette da più patologie o con patologie croniche, persone sole o prive di una rete familiare adeguata, situazioni di povertà, disagio abitativo o difficoltà nell’accesso ai servizi. È evidente che in questi casi la risposta, come sosteniamo da tempo, non può essere esclusivamente sanitaria.
Partendo da queste riflessioni il SUNAS proporrà nell’ambito del Forum un evento dedicato ad alcuni specifici temi: il ruolo strategico che va riconosciuto al Servizio Sociale Professionale all’interno del sistema sanitario, a livello nazionale; la continuità assistenziale ospedale-territorio, con un focus specifico sulle dimissioni difficili, con un collegamento alla questione dell’appropriatezza e del governo della spesa sanitaria; l’integrazione sociosanitaria e l’importanza di individuare il Servizio Sociale Professionale quale infrastruttura organizzativa capace di collegare stabilmente ospedale, territorio, servizi sanitari e sociali, Comuni, rete della comunità, anche in considerazione della trasformazione della sanità territoriale prevista dal DM 77/2022, con Case della Comunità, Ospedali di Comunità, COT e assistenza domiciliare.
La tesi che intendiamo sostenere al Forum, quindi, in continuità e coerenza con quanto abbiamo affermato finora, è che non possiamo realizzare la nuova sanità territoriale e una vera integrazione sociosanitaria senza una struttura stabile del Servizio Sociale Professionale in ogni Azienda Sanitaria.
Per questo il SUNAS propone che il Servizio Sociale Professionale Aziendale venga riconosciuto come componente strutturale della governance dei percorsi di presa in carico, con adeguate funzioni professionali, di coordinamento e dirigenziali.
Non è soltanto una questione di valorizzazione professionale.
È una scelta organizzativa che riguarda la qualità dell’assistenza, l’appropriatezza, la continuità ospedale-territorio e la sostenibilità futura del Servizio Sanitario Nazionale.
