Si è svolto giorno 26 novembre 2025, nell’ambito del Forum Risk Management in Sanità di Arezzo l’evento organizzato dal SUNAS sul tema “L’integrazione possibile. Rafforzare il Servizio Sociale nella sanità e negli ATS per promuovere salute”.

Il Forum, a cui il SUNAS partecipa da oltre 15 anni anche come organizzazione patrocinante, in questa edizione ha celebrato vent’anni di attività.

I lavori si sono aperti con il saluto del Presidente Nazionale, e componente del Comitato Scientifico del Forum, S. Poidomani e del Direttore del Dipartimento One Healt del Ministero della Salute, G. Leonardi che ha confermato il pieno riconoscimento del ruolo dell’assistente sociale quale figura centrale nei processi di integrazione sociosanitaria, anche in riferimento alle funzioni di responsabilità e di governance del sistema dei servizi. Gli stessi contenuti sono stati espressi nel messaggio inviato da M. T. Bellucci, Vice Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il Presidente Poidomani ha motivato l’idea del Tavolo di confronto sottolineando l’importanza di favorire lo scambio di idee e di esperienze diverse in particolare su due temi che interessano la categoria professionale e che coincidono con due importanti obiettivi:

 

  • rafforzare l’organizzazione e la strutturazione del servizio sociale nell’area dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali, con la previsione della dirigenza

 

  • rafforzare i percorsi di una più compiuta e reale integrazione socio sanitaria.

 

L’integrazione sociosanitaria è possibile perché già da anni essa è attuata in alcune realtà regionali e territoriali virtuose; esperienze che vanno certamente migliorate, aggiornate alle nuove esigenze e soprattutto estese a livello nazionale, in particolare in quei contesti dove ancora esistono molti ostacoli e difficoltà alla realizzazione di un adeguato sistema integrato di servizi ed interventi. Ma integrazione sociosanitaria oltre ad essere possibile è necessaria per affrontare con efficacia ed appropriatezza l’evoluzione del contesto demografico italiano, caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento della non autosufficienza e delle cronicità.

L’integrazione socio-sanitaria è necessaria per dare risposte alla complessità dei bisogni e garantire equità, appropriatezza e sostenibilità, personalizzazione degli interventi, continuità assistenziale e ottimizzazione dell’uso delle risorse, per promuovere salute e benessere per la comunità, per affermare e tutelare i diritti delle persone.

Molto proficuo il confronto e molto interessanti i contributi offerti da tutti i relatori che sono intervenutii: CNOAS, CROAS, Federsanità, AssNAS, Centro Studi e dirigenti del SUNAS, dirigenti del servizio sociale professionale di varie realtà territoriali, contributi che prossimamente verranno pubblicati attraverso gli strumenti di comunicazione e di informazioni del Sindacato.

 

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