
Esprimiamo la nostra sentita vicinanza e solidarietà alla collega assistente sociale del Comune di Venaria, aggredita a colpi di mazzetta e minacciata di morte nel suo ufficio mentre svolgeva il suo lavoro al servizio della cittadinanza.
Si tratta di un episodio di estrema gravità che non può essere considerato un fatto isolato, ma che si inserisce in un clima sempre più diffuso di ostilità e violenza, verbale e fisica, nei confronti degli assistenti sociali e dei servizi sociali. Un clima alimentato anche da una narrazione mediatica distorta e da interventi irresponsabili di esponenti politici e istituzionali, giornalisti e presunti “esperti”, che contribuiscono a delegittimare una professione fondamentale per la tenuta del nostro sistema di welfare.
Il SUNAS denuncia da tempo le gravi carenze di risorse, strumenti, spazi adeguati (anche relativamente alle norme sulla sicurezza), personale che da anni colpiscono il nostro sistema e personale che affliggono i servizi sociali e che incidono direttamente sulla qualità degli interventi e sulla sicurezza degli operatori. Servono azioni concrete e immediate per il rafforzamento dei servizi, a partire da nuove assunzioni di assistenti sociali.
È inoltre indispensabile affrontare in modo strutturale il tema delle aggressioni agli assistenti sociali e ai professionisti dell’aiuto, superando interventi sporadici e emergenziali. Occorre garantire l’applicazione della normativa vigente, potenziare i dispositivi di sicurezza e protezione nei contesti a maggiore rischio, prevedere specifici percorsi formativi e riconoscere adeguate indennità economiche per tutti gli assistenti sociali.
Il SUNAS chiede che le amministrazioni e i datori di lavoro si costituiscano sempre parte civile nei procedimenti giudiziari, affinché nessun professionista venga lasciato solo. Anche gli Ordini regionali sono chiamati a valutare l’istituzione di fondi dedicati a sostegno delle colleghe e dei colleghi vittime di gravi episodi di violenza.
Il SUNAS conferma il proprio impegno a mantenere alta l’attenzione sul rischio professionale e a promuovere misure efficaci e strutturali per garantire sicurezza, tutela e dignità agli assistenti sociali.
La Presidente Regionale SUNAS Piemonte
𝑆𝑎𝑟𝑎 𝑁𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜𝑠𝑖
Il Presidente Nazionale SUNAS
𝑆𝑎𝑙𝑣𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑃𝑜𝑖𝑑𝑜𝑚𝑎𝑛𝑖
