Segreteria Nazionale

 

Al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali 
Marina Elvira Calderone

Oggetto: situazione lavorativa degli assistenti sociali. Richiesta audizione.
Gentile Ministro,

Lo scrivente sindacato SUNAS, aderente alla Confederazione CSE, intende portare alla
sua attenzione alcune questioni che interessano i professionisti assistenti sociali.
Innanzitutto, ci interessa evidenziare “l’abuso” di esercizio professionale che riteniamo
avvenga all’interno delle Commissioni medico-legali dell’Inps (Legge n. 104/92 – Legge n.
68/99).
La norma prevede, infatti, la presenza nelle Commissioni di un componente con la
qualifica di operatore sociale (art. 4 L. 104/92) deputato a valutare sul piano socio-
ambientale la situazione di chi richiede il beneficio, in integrazione con le valutazioni
relative ai vari aspetti medico-sanitari.
In virtù del percorso formativo, delle specifiche competenze e della conseguente
abilitazione professionale, la figura specificamente formata e competente a svolgere tale
valutazione socio-ambientale a nostro avviso è proprio quella dell’Assistente Sociale,
mentre invece assistiamo all’attribuzione di tale incarico prevalentemente a figure sanitarie
(medico/psicologo, ecc.), sulla base di un’interpretazione quanto mai arbitraria della citata
figura dell’operatore sociale.
Avendo già rappresentato all’INPS la suddetta criticità, auspichiamo e sollecitiamo una
soluzione definitiva al problema, motivando in modo approfondito e rigoroso anche sul
piano normativo la nostra richiesta, di cui alleghiamo relativa documentazione.
Una seconda questione riguarda il rischio professionale: insieme a quello nei Servizi
Sanitari, il lavoro all’interno dei Servizi Sociali e Socio Assistenziali è fra i più soggetti a
condizioni di stress lavoro-correlato, burn-out ed esposizione a violenze da parte di terzi,
come descritto e documentato da numerosissimi studi e ricerche di settore, a livello sia
internazionale che italiano. Per questo, vorremmo porre all’attenzione l’ipotesi di
inserimento della professione di assistente sociale all’interno dell’elenco dei lavori
gravosi, come da noi proposto con la nota del 21/11/22 prot. 101/22 SN e avanzato
nell’ambito della conversione in legge del cosiddetto decreto milleproroghe.
Una terza questione riguarda la tutela del profilo professionale degli assistenti sociali
impegnati nel Terzo Settore, spesso costretti a sottostare a forme contrattuali che, pur
riferite formalmente ad accordi collettivi nazionali regolarmente sottoscritti dalle parti, nei
contesti regionali e locali vengono applicate in modo parziale o distorto, non riconoscendo
e non rispettando i diritti e le prerogative rivenienti agli assistenti sociali anche dalla loro

appartenenza ad una professione normativamente ordinata (Legge n. 84/93, D.M. Grazia
e Giustizia 11 ottobre 1994, n. 615). Oltre al lavoro sui casi e di comunità, infatti,
l’assistente sociale -per formazione ed esperienza maturata nel sistema dei servizi rivolti
alla persona e alla comunità- è professionista dotato anche di una visione e di
competenze manageriali, figura cardine nella co-progettazione e nella realizzazione di
servizi ed interventi sempre più sostenibili, efficaci e modulabili sulla base dei bisogni delle
persone e delle famiglie.
Signor Ministro, queste sono alcune delle questioni che ci stanno più a cuore come
sindacato professionale e per le quali le chiediamo un'audizione in tempi brevi, con
l’auspicio di poter avere con Lei un confronto costruttivo per potere valorizzare questi
professionisti, non solo nell’interesse legittimo della categoria, ma perché essi in questo
momento storico rappresentano un importante trait d'union nei processi di integrazione fra
servizi destinati a garantire il diritto alla salute e al benessere delle persone e della
comunità.
Si allegano:
– Documento sui lavori gravosi
– Documento sull’operatore sociale
– Documento sull’assistente sociale nel terzo settore

Roma, 24/01/2023scheda

                                                                                          Il Segretario Generale
                                                                                           Salvatore Poidomani

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