La Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, On. M. T. Bellucci, ha ricevuto una delegazione composta dal segretario generale CSE M. Carlomagno, dal presidente nazionale del SUNAS S. Poidomani e dalla Resp. naz. Funzioni Locali SUNAS D. Manferoce. Al centro dell’incontro i temi del welfare e del riconoscimento del Servizio Sociale come Servizio di Interesse Generale.

I rappresentanti del sindacato hanno presentato la proposta di legge per il riconoscimento del Servizio Sociale Professionale come Servizio di Interesse Generale, evidenziando la necessità di garantire uniformità nell’accesso ai diritti sociali su tutto il territorio nazionale, evitando che questi dipendano dal luogo di residenza.

La proposta interviene su tre direttrici fondamentali:

– riconoscere il Servizio Sociale Professionale come Servizio di Interesse Generale, chiarendone lo status giuridico e il finanziamento strutturale all’interno dei LEPS.

– rafforzare gli Ambiti Territoriali Sociali, riconoscendoli come infrastrutture pubbliche essenziali della governance del welfare locale

-attribuire formalmente all’assistente sociale, in coerenza con la normativa vigente, la responsabilità della direzione tecnica dei servizi sociali, 

È stato anche affrontato il tema dell’integrazione sociosanitaria, con la necessità di costruire percorsi strutturati e concreti tra servizi sociali e servizi sociosanitari.

Particolare attenzione è stata riservata alla tutela e alla valorizzazione dei professionisti, con riferimento alla sicurezza nei servizi e nei luoghi di lavoro, agli strumenti di tutela legale, alla formazione permanente, al riconoscimento di un’indennità di rischio e all’inserimento della categoria tra i lavori gravosi.

La Vice Ministra ha espresso apprezzamento per l’impegno del sindacato a tutela degli assistenti sociali e, più in generale, per il lavoro dei professionisti dei servizi sociali, riconoscendone il ruolo centrale nell’affrontare fragilità anche estreme e situazioni di non autosufficienza, in particolare legate all’invecchiamento della popolazione. Ha inoltre confermato l’impegno teso alla promozione di una visione del welfare italiano basata sul superamento degli interventi assistenziali puri a favore di progetti e interventi integrati , che vedono nel lavoro delle equipe  multidisciplinari e nella co-progettazione con il Terzo Settore i pilastri fondamentali. 

Ha poi ribadito l’attenzione del Ministero verso il rafforzamento degli Ambiti Territoriali Sociali e dei servizi essenziali, nel quadro del processo di riforma e consolidamento del welfare locale.

L’incontro si è svolto in un clima di collaborazione e confronto costruttivo, con l’impegno a proseguire il dialogo istituzionale sui temi affrontati.

 

Condividi